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Si continua insieme la cordata di riflessione e ancora S. Paolo che ci fa da battistrada.
“Fratelli, annunciare il Vangelo non è per me un vanto,
perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il
Vangelo!” (1Cor 9,16)
Tante notizie ci comunichiamo, ma quella essenziale riusciamo a darla?
Sai, ho vinto all’enalotto!
Sai, ho trovato un ottimo impiego!
Sai, quest’ anno vado in vacanza alle Canarie!
E provare ogni tanto a dare il vero annuncio di vita? La “buona notizia” che è il Vangelo?
Ma ognuno può dare solo quello che possiede.
E la Verità si comprende quando si è sperimentata.
Dio è la Verità che ci fa liberi! Dio è la Verità che ci conquista lasciandoci veramente liberi!
Dove passa allora il filo conduttore dei nostri discorsi e dei nostri annunci?
Passa dal guardarci dentro il cuore e scoprire che siamo abitati dalla
Presenza di Dio che ci parla attraverso la interiore di una coscienza
che non si spegne e non si annacqua nonostante le piogge di peccato, di
disillusione, di rabbia che gli buttiamo sopra.
Dio è lì nel centro del nostro essere.
E lì nelle nostre notti di affanno e di illusione (Gb 7, 3).
I nostri giorni svaniscono senza un filo di speranza, i nostri
giorni scorrono più veloci di una spola che si muove su un telaio.
Nonostante tutto Dio è lì nel centro del nostro essere.
Dio è presente nel letto della nostra infermità e ci prende per mano. Proviamo a credergli per una volta!
Allora, toccati da Lui ci alzeremo in piedi, da uomini e donne
rattrappiti nella mancanza di interessi e di senso vitale passeremo ad
essere uomini e donne dell’annuncio gratuito.
Inizieremo un passa parola all’amico, al fratello, allo sconosciuto in fila con noi alla posta o al supermercato:
“Sai, voglio darti una buona notizia: abbiamo ancora possibilità di
sperare, Dio esiste e fa grandi cose: prova a crederci per una volta
soltanto e lo scoprirai tu stesso!”
Signore Gesù, Dio della vita, bussa alla porta del mio cuore e fai
forza per entrare, le mie paure sono tante, ma ho bisogno di te!
Signore Gesù, Dio della pace, mi sono fidato di te e tu hai cambiato
il mio lamento in canto di gioia, voglio parlare di te perché altri si
fidino di te!
Signore Gesù, Dio del silenzio che parla, vengo con te in un angolo
della mia giornata, in disparte da tutto e da tutti, per ascoltare con
te il Padre e trovare forza per riprendere il cammino!
Le vostre Sorelle Carmelitane
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