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Non dormiamo come gli altri!

Una settimana per riandare alle nostre origini e domandarci: ma di chi siamo figli? A chi apparteniamo?

Paolo che ci fa da battitore di strada in queste nostre meditazioni sulla Parola ci suggerisce la risposta:

“Voi siete tutti figli della luce e figli  del giorno; non appartenete alla notte né alle tenebre” (Tess 5,5).

Chi è figlio della luce appartiene alla luce, a Colui che è luce vera, a Colui che è giorno senza tramonto.

Trovata l’identità, trovata l’appartenenza, che si fa?

Si agisce di conseguenza.

Se sono figlio del giorno non posso dormire come chi è nella notte. Il giorno è fatto per essere svegli, attivi, impegnati, lucidi.

Chi è figlio del giorno è sveglio in qualsiasi notte che la vita può presentargli , non lascia possibilità a nessuna circostanza di piombargli nella casa del cuore di soprassalto come un ladro.

Il figlio del giorno è saggio ha “l’occhio in fronte”, ha il “terzo occhio” spirituale vigilante per vedere oltre ogni cortina.

Il figlio del giorno ha occhi di gatto che penetrano la notte più oscura.

Non dormiamo dunque come gli altri, come chi non sa vedere ad un palmo dal suo naso!


La vita è un investimento dei talenti ricevuti in dono.

Non è una gara a chi ha di più, ma piuttosto una gara di emulazione: guardare a Gesù , Figlio della Luce, che ha investito tutti i suoi talenti di Figlio di Dio, giocandoseli nella fiducia all’uomo; sperando contro ogni speranza per la salvezza di ogni uomo dall’inizio della storia del mondo fino alla fine dei tempi.

“Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e stiamo sobri” (Tess 5,6)

Vigilanza e sobrietà: se ce la prescrive il medico, se la scegliamo per motivi estetici, funzionano….ci si dosa e si sta attenti nel cibo, negli impegni.

Vigilare e stare sobri: ce lo dice la Parola di Dio e sembra così pesante e difficile.

Vigilanza e sobrietà sono frutto di un cuore che ama.

Il mio tesoro è riposto in Dio, voglio fargli spazio dentro di me e allora rendo leggeri i miei pensieri, purifico, le mie intenzioni, seleziono i miei impegni.

Faccio in modo di custodire la preziosità delle mie potenzialità emotive, affettive, spirituali per compiere giorno per giorno ciò che scopro essere la volontà del Signore nella mia vita.

In comunione di serena vigilanza e di amorosa sobrietà!

Le  vostre Sorelle Carmelitane

 

 
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